Analisi GSAD. Discussione Facebook sul Conflitto Russia–Ucraina. Applicazione della Griglia Sociologica di Analisi delle Discussioni (GSAD) e del Modello MDDP


1. Blocco Preliminare — Contestualizzazione


Campo

Dati

Contesto comunicativo

Pagina Facebook pubblica

Piattaforma / medium

Facebook — commenti a un post pubblico

Tema della discussione

Condizioni di pace imposte dalla Russia (ritiro ucraino dal Donbass)

Numero partecipanti stimati

Almeno 5–6 utenti distinti

Natura del post originale

Informativa / dichiarativa — tuttavia la discussione parte già carica identitariamente per via dell'alta salienza del tema

Fase MDDP di partenza

Fase 3 — Identitaria (nessun intervento si colloca nelle Fasi 1–2 sin dall'apertura del thread)


2. Codifica degli Interventi

Per ciascun intervento viene riportato il testo originale (in forma anonimizzata, con minime correzioni ortografiche che non alterano il senso), la codifica GSAD sulle dimensioni D1–D5 più il profilo MDDP e la fase corrispondente, seguita da una lettura sociologica.

2.1  Intervento 1 — Commento 1 (utente anonimo)


"No a Odessa i Russi non ci arriveranno. Succederà prima che il suo popolo arrivi alla fame con la conseguente rivoluzione che porterà alla defenestrazione del Tiranno Russo. Queste cose nell'impero Russo sono già successe (vedi rivoluzione del 1917 e dissoluzione dell'Urss nel 1991)."


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Opinativo + Identitario — affermazione categorica sull'esito bellico; uso del riferimento storico in funzione identitaria

D2 — Strategia discorsiva

D2C — Spostamento del frame: dal negoziato alla previsione di rivoluzione interna / D2E — Delegittimazione della fonte (Putin definito "Tiranno Russo")

D3 — Gestione info dissonanti

N/A — Nessuna informazione dissonante precedente nel thread

D4 — Livello epistemico

Basso — assenza di fonti verificabili; le analogie storiche sono impiegate come garanzie profetiche, non come argomenti

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria marcata — posizione anti-russa assoluta, impermeabile a qualsiasi ipotesi di compromesso

Profilo comunicativo (MDDP)

Difensore Identitario

Fase MDDP corrispondente

Fase 3 — Identitaria


Lettura sociologica  L'intervento non affronta il contenuto del post originale — le condizioni di pace avanzate dalla Russia — ma le esclude preventivamente ("No a Odessa"). Il riferimento storico alla rivoluzione del 1917 e alla dissoluzione dell'URSS non viene impiegato come strumento analitico bensì come garanzia profetica di un crollo interno imminente: il futuro è già scritto, il negoziato è precluso in partenza. Sociologicamente, è un esempio canonico di difesa identitaria di schieramento: la posizione non emerge dall'argomentazione, la precede.


2.2  Intervento 2 — Commento 2 (Maurizio Polato)


"Putin non si distingue per intelligenza ma non ha ancora capito che la guerra è persa e il paese sta andando nel baratro?"


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Opinativo + Retorico — domanda retorica che impone una premessa anziché aprire un confronto

D2 — Strategia discorsiva

D2A — Difesa dell'autonomia implicita: l'autore si pone come giudice superiore valutando Putin come "stupido"

D3 — Gestione info dissonanti

N/A — Non risponde ad alcun intervento precedente

D4 — Livello epistemico

Basso — nessun dato empirico; "la guerra è persa" è enunciata come assioma, non come conclusione argomentata

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria lieve — posizione anti-Putin formulata come interrogativo, ma strutturalmente chiusa

Profilo comunicativo (MDDP)

Difensore Identitario

Fase MDDP corrispondente

Fase 3 — Identitaria


Lettura sociologica  La domanda retorica è una trappola argomentativa: non richiede informazioni, ma impone una premessa (Putin è stupido, la guerra è persa). Chi risponde è costretto a posizionarsi rispetto a quella premessa, non rispetto al tema del post. È un tipico meccanismo di reactance preventiva (Brehm, 1966): la pressione identitaria è già incorporata nella forma della domanda, prima ancora che qualcuno replichi.


2.3  Intervento 2.1 — Risposta a Commento 2 (utente)


"…ed è Putin che non si distingue per intelligenza?"


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Relazionale — attacco diretto all'interlocutore per specularità retorica

D2 — Strategia discorsiva

D2E — Ad hominem speculare: chi critica Putin è implicitamente accusato di essere stupido quanto lui

D3 — Gestione info dissonanti

N/A — Non riprende il merito della questione

D4 — Livello epistemico

Nullo — nessun contenuto conoscitivo

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria con escalation

Profilo comunicativo (MDDP)

Provocatore

Fase MDDP corrispondente

Fase 5 — Relazionale (già al secondo scambio)


Lettura sociologica  Questo intervento produce la transizione definitiva dalla Fase identitaria a quella relazionale. Il meccanismo è elegante nella sua brutalità: rispecchia la logica argomentativa dell'interlocutore capovolgendola. Non è una confutazione, è un rispecchiamento — la tecnica del tu quoque portata al livello dell'insulto implicito. Dopo questo scambio, il tema del post scompare dall'orizzonte discorsivo del thread.


2.4  Intervento 2.2 — Risposta a Commento 2 (utente)


"Ti sembra stupido? A me sembra molto abile, rovescia continuamente la visione delle cose, mascherando, certo non del tutto, la attuale difficoltà a conquistare l'ultima parte del Donbass, ma è quello più fortificato."


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Argomentativo + Opinativo — ragionamento articolato con riconoscimento parziale della complessità

D2 — Strategia discorsiva

Critica epistemica — valutazione argomentata della competenza strategica di Putin; assenza di strategie difensive evidenti

D3 — Gestione info dissonanti

Accettazione parziale — riconosce esplicitamente le difficoltà russe nel Donbass

D4 — Livello epistemico

Medio — ragionamento plausibile con dettaglio tattico specifico; assenza di fonti esplicite

D5 — Orientamento del conflitto

Ricerca della verità — valutazione della competenza, ammissione della complessità

Profilo comunicativo (MDDP)

Missionario

Fase MDDP corrispondente

Fase 2 — Interpretativa (durata: singolo intervento, poi ignorato)


Lettura sociologica  È l'unico intervento dell'intera discussione classificabile come epistemicamente orientato. L'utente distingue tra intelligenza strategica e difficoltà militare contingente, riconosce abilità nell'avversario pur non condividendone la causa. La finestra epistemica si apre e si chiude in un unico commento: l'intervento verrà ignorato, confermando la previsione strutturale del MDDP sull'inefficacia del Missionario in contesti ad alta salienza identitaria.


2.5  Intervento 3 — Commento 3 (in risposta a Maurizio Polato)


"Maurizio Polato sii serio. L'Europa è nel baratro e finché mandiamo soldi al tossico delinquente Zelensky e i nostri soldi in mano al paese più corrotto al mondo la guerra non terminerà mai sai perché? Tutti i politici guadagnano un mare di soldi a spese nostre."


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Opinativo + Emotivo — indignazione, affermazioni apodittiche, insulto diretto

D2 — Strategia discorsiva

D2B — Pluralismo retorico implicito + D2D — Delegittimazione delle fonti (Zelensky "tossico delinquente", Ucraina "paese più corrotto") + D2C — Spostamento del frame (dalla guerra alla corruzione dei politici italiani)

D3 — Gestione info dissonanti

Relativizzazione generalizzata — assenza di evidenze specifiche; posizione resa impermeabile dalla moltiplicazione delle strategie difensive

D4 — Livello epistemico

Basso — affermazioni apodittiche prive di riferimenti empirici verificabili

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria marcata — orientamento filo-russo implicito veicolato come critica anti-sistema

Profilo comunicativo (MDDP)

Difensore Identitario (variante antagonista)

Fase MDDP corrispondente

Fase 4 — Difensiva


Lettura sociologica  L'intervento accumula tre strategie difensive in modo sinergico: il pluralismo retorico sospende il giudizio; la delegittimazione delle fonti neutralizza preventivamente qualsiasi evidenza futura; lo spostamento sul malaffare dei politici italiani introduce una delegittimazione longitudinale — forma già documentata nel corpus migratorio in cui le promesse non mantenute del passato vengono richiamate per neutralizzare ogni proposta presente. Il risultato è una posizione strutturalmente impermeabile: nessun argomento può destabilizzarla perché ogni fonte legittimata è già stata screditata prima che possa essere citata.


2.6  Intervento 3.1 — Risposta a Intervento 3 (utente)


"Uno il tossico sta facendo un gran culo alla Russia, vi bevete tutto il vomito dei russi."


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Emotivo + Relazionale — insulto volgare diretto

D2 — Strategia discorsiva

D2E — Attacco all'interlocutore ("vi bevete il vomito dei russi")

D3 — Gestione info dissonanti

Cambio di argomento — non replica nel merito sulla corruzione

D4 — Livello epistemico

Nullo

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria con escalation

Profilo comunicativo (MDDP)

Provocatore

Fase MDDP corrispondente

Fase 5 — Relazionale (stabilizzazione)


Lettura sociologica  Intervento di stabilizzazione della Fase 5: l'insulto volgare chiude ogni possibilità di rientro nei livelli argomentativi precedenti. È il Provocatore nella sua funzione più netta — non apre il conflitto, ma lo fissa in modo irreversibile. Dopo questo scambio, il collasso del face-work (Goffman, 1967) è completo: nessun partecipante può permettersi di tornare a un tono razionale senza rischiare di apparire come il più debole.


2.7  Intervento 4 — Commento 4 (utente)


"Io mi chiedo con quale coraggio apriate bocca da un paese che ha avuto Di Maio ed ha Tajani come ministro degli esteri."


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Relazionale — attacco indiretto tramite delegittimazione nazionale

D2 — Strategia discorsiva

D2D — Delegittimazione delle fonti (il paese di provenienza degli interlocutori è screditato) + D2C — Spostamento del frame (dalla guerra russo-ucraina alla politica estera italiana)

D3 — Gestione info dissonanti

N/A — Il tema viene completamente abbandonato

D4 — Livello epistemico

Basso — nessun argomento sul Donbass o sulle condizioni di pace

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria marcata

Profilo comunicativo (MDDP)

Difensore Identitario (variante nazionalista inversa)

Fase MDDP corrispondente

Fase 4 — Difensiva


Lettura sociologica  Classica fallacia tu quoque applicata a livello collettivo: anziché attaccare le persone, si scredita il paese di appartenenza. La strategia serve a sottrarre legittimità agli interlocutori senza entrare nel merito della posizione russa. È anche implicitamente un atto di identità: l'autore si posiziona come appartenente a una comunità politica non screditata, con titolo a giudicare. La menzione di Di Maio e Tajani introduce un ulteriore spostamento temporale che riproduce il meccanismo della delegittimazione longitudinale già osservata nel Thread 3 del corpus migratorio.


2.8  Intervento 5 — Commento 5 (utente)


"Neanche te ti distingui per intelligenza, studia meglio la questione..."


Dimensione GSAD

Codifica

D1 — Tipo di intervento

Relazionale — ad hominem

D2 — Strategia discorsiva

D2E — Attacco all'interlocutore con pseudo-appello all'epistemico ("studia meglio")

D3 — Gestione info dissonanti

N/A

D4 — Livello epistemico

Nullo — l'invito a "studiare" non fornisce alcuna fonte o argomento

D5 — Orientamento del conflitto

Difesa identitaria con escalation

Profilo comunicativo (MDDP)

Provocatore

Fase MDDP corrispondente

Fase 5 — Relazionale


Lettura sociologica  L'invito a "studiare meglio la questione" è un pseudo-appello epistemico: utilizza il registro della conoscenza per ribadire la superiorità identitaria senza fornire alcun contenuto conoscitivo. Non è un riferimento a fonti, non è una critica argomentata: è un insulto travestito da consiglio didattico. Conferma che in Fase 5 anche la forma argomentativa viene colonizzata dalla funzione relazionale del discorso.


3. Esito della Discussione — Dimensione 6 (D6)


Indicatore di esito

Risultato osservato

Convergenza

Assente

Disaccordo argomentato

Assente — un solo intervento (2.2) tenta un ragionamento, ma viene ignorato

Polarizzazione

Elevata — le posizioni si sono irrigidite ulteriormente rispetto al punto di partenza; backfire effect confermato

Rottura della comunicazione

Sì — già dopo il secondo scambio (Intervento 2.1); il tema originale scompare dopo tre interventi

Fase MDDP finale del thread

Fase 5 — Relazionale stabilizzata

Meccanismo prevalente

Reactance (Brehm, 1966) + gestione della faccia (Goffman, 1967): nessun partecipante può cedere senza perdere status pubblico


4. Tabella Riassuntiva degli Interventi Codificati


Intervento

D1 — Tipo

D2 — Strategia

D4

D5 — Orientamento

Profilo MDDP

Fase

C1

Opinativo + Identitario

D2C + D2E

Basso

Difesa marcata

Difensore Id.

3

C2

Opinativo + Retorico

D2A

Basso

Difesa lieve

Difensore Id.

3

C2.1

Relazionale

D2E

Nullo

Escalation

Provocatore

5

C2.2

Argomentativo + Opinativo

Critica epistemica

Medio

Ricerca verità

Missionario

2

C3

Opinativo + Emotivo

D2B + D2D + D2C

Basso

Difesa marcata

Difensore Id.

4

C3.1

Emotivo + Relazionale

D2E

Nullo

Escalation

Provocatore

5

C4

Relazionale

D2D + D2C

Basso

Difesa marcata

Difensore Id.

4

C5

Relazionale

D2E

Nullo

Escalation

Provocatore

5


5. Note Conclusive

L'analisi del thread conferma in tutti i suoi elementi strutturali le previsioni del Modello Tridimensionale della Deriva Identitaria nel Discorso Pubblico (MDDP). Quattro osservazioni meritano di essere evidenziate:

Finestra epistemica di un solo intervento.  Il Commento 2.2 è l'unico momento di apertura epistemica del thread. Non produce risposta né continuazione: la sua presenza conferma che la chiusura non dipende dall'assenza di partecipanti disponibili ad argomentare, ma dalla struttura del contesto discorsivo che rende irrilevanti gli argomenti.

Transizione istantanea alla Fase 5.  Il Provocatore compare al secondo scambio (Intervento 2.1), producendo il collasso definitivo del face-work prima ancora che la discussione sul tema abbia avuto modo di svilupparsi.

Simmetria strutturale degli opposti.  I Difensori Identitari anti-russi e filo-russi mostrano strutture discorsive identiche: stesse strategie (D2C, D2D, D2E), stesso livello epistemico basso, stessa impermeabilità alla revisione. La loro contrapposizione non è una dialettica produttiva, ma uno scontro tra due specchi chiusi.

La GSAD su discussioni brevi.  Il corpus dimostra che la griglia è applicabile con piena efficacia anche a thread di dimensioni ridotte e ad alta intensità emotiva, confermando la sua versatilità come strumento diagnostico rapido della fase in cui si trova un thread in qualsiasi momento della sua evoluzione.


Il conflitto russo-ucraino ha prodotto nel discorso pubblico italiano una polarizzazione identitaria di tale profondità che la discussione sui suoi termini reali — condizioni di pace, costi umani, implicazioni geopolitiche — è diventata quasi impossibile nelle arene discorsive ordinarie. Non si tratta di un giudizio morale sulle posizioni in campo, ma di una diagnosi sociologica: l'arena discorsiva ha smesso di funzionare come spazio di elaborazione collettiva della realtà e ha cominciato a operare esclusivamente come spazio di costruzione e difesa delle appartenenze.


Daniele S. — Orizzonti SocioPolitici — orizzontisociopolitici.blogspot.com — Maggio 2026

Commenti

Post popolari in questo blog

II dono: parte 2 Simbolismo e Funzionalismo: L'Evoluzione del Concetto di Dono nella Filosofia e Sociologia

Vino, Verità e Territorio: Cantine Zito e il Lungo Cammino del Cirò

Profilo sociologico di “novax” e “provax” Regimi di verità, capitale culturale e crisi della mediazione istituzionale