AI-MC: una analisi critica dell'uso della IA nella comunicazione
ELEMENTI CRITICI E FATTORI ETICI DELLA IA NELLA COMUNICAZIONE
Autore: Daniele Senatore
Uno studio redatto dalla Oxford Univeristy dal titolo "AI-Mediated Communication: Definition, Research Agenda, and Ethical Considerations” esplora il concetto di comunicazione mediata dall'intelligenza artificiale (AI-MC) e propone un'agenda di ricerca per comprendere meglio le sue implicazioni. Viene definito AI-MC come qualsiasi interazione comunicativa in cui l'IA svolge un ruolo di intermediazione, influenzando il contenuto, la forma o l'interpretazione del messaggio. La ricerca identifica aree chiave come l'affidabilità delle interazioni, l'etica e la trasparenza degli algoritmi, e l'impatto sulle dinamiche interpersonali e sociali.
Di seguito analizzeremo mediante esempi i quattro modi in cui l'AI-Mediated Communication ha effetto sulla comunicazione.
1. Etica e Trasparenza degli Algoritmi: Un esempio è l'uso degli algoritmi di IA nei social media per moderare contenuti. La mancanza di trasparenza su come vengono prese le decisioni di moderazione può sollevare preoccupazioni etiche.
Il rischio più’ grosso è che gli algoritmi della IA potrebbero non essere neutrali, ma svolgere un ruolo politico e aderire a precise agende politiche, il che pone seri problemi di natura etica. Ad esempio, pochissimi giorni fa stavo scrivendo un articolo per il mio blog di Geopolitica e Sociologia sulla propaganda governativa e sull’agenda politica occidentale che cerca sostegno pubblico alle sue politiche di guerra.
Avevo deciso di scrivere l’articolo a seguito degli eventi dell’8 luglio 2024 quando un missile, presunto russo, aveva colpito un ospedale pediatrico a Kiev. Successivamente all’assemblea dell'ONU tenutasi il giorno successivo era emerso che, così come era già successo con la strage di Bucha e con quella dell’ospedale di Mariupol, a commettere tali stragi non erano stati i Russi bensì proprio gli ucraini, la propaganda occidentale ovviamente avevano lanciato il sasso nello stagno della comunicazione mediatiche attribuendo la responsabilità ai russi per poi non parlarne piu’ e quindi, evitando di dover ammettere che invece la colpa era della parte ucraina.
Avevo inviato la bozza del mio articolo a Chat GPT, nel caso specifico ho chiesto a Chat Gpt di elaborare meglio il testo per l’articolo del mio Blog, tuttavia Chat GPT si è rifiutata di elaborare il testo; di seguito un estratto del mio testo e la riposta di chat GPT:
il mio testo:
omissis….Ieri, al quartier generale dell'ONU, si è tenuta un'assemblea per discutere del feroce attacco missilistico all'ospedale pediatrico ucraino. La Russia ha presentato prove, tra cui video, foto e tracce radar. Alla fine, è emerso che il missile che ha colpito l'ospedale era un NASAMS di fabbricazione inglese, sparato da una batteria antiaerea ucraina. L'ambasciatore russo presso l'ONU ha espresso il suo disprezzo per i paesi occidentali, accusandoli di coprire il regime ucraino e di nascondere alla propria opinione pubblica i crimini commessi da quest'ultimo, al fine di mantenere il sostegno pubblico alla guerra. Ha ricordato episodi passati, come il massacro di Bucha e l'ospedale di Mariupol, che questa assemblea (ONU) ha dimostrato essere stati compiuti dagli ucraini, ma che i governi occidentali avevano cercato di attribuire ai russi per celare la verità……omissis
La risposta di Chat GPT:
Questo contenuto potrebbe violare le nostre condizioni d’uso e o politiche di utilizzo.
Il mio testo non presentava opinioni ma elencava fatti storici, cioè stavo semplicemente riassumendo quanto accaduto all'assemblea delle nazioni unite, tuttavia la IA ha rifiutato di assecondare i fatti da me espressi perché violava “l’agenda politica e mediatica” alla quale, i suoi realizzatori, hanno evidentemente aderito. ora non importa se crediate oppure no alla rappresentazione dei fatti, il discorso non verte sulla reale responsabilità dell’attacco all’ospedale pediatrico di Kiev ma, come potete vedere, il rischio che la IA sia utilizzata per ragioni politiche non è un rischio ma è alquanto reale. Vi è dunque la certezza, o comunque non puo’ essere escluso il rischio, che gli algoritmi di intelligenza artificiale siano utilizzati per scopi non neutrali ma per favorire gli interessi di una parte politica oppure per aderire a determinate agende mediatiche.
Il rischio aumenta quando utilizziamo o siamo esposti ad un processo comunicativo AI-MC, il rischio è che la IA, non svolgendo un ruolo neutrale, possa influenzare il messaggio aggiungendo elementi falsi e non voluti.
Un altro esempio di come la IA abbia aderito ad un’agenda mediatica nascondendo la verità è stata resa pubblica da Mark Zuckemberg, quest’ultimo in udienza al Senato degli Stati Uniti qualche mese fa aveva dichiarato pubblicamente che il governo americano gli aveva chiesto di nascondere gli articoli scientifici che dimostrassero la inefficacia del vaccino covid e/o che dimostrassero i rischi per la salute umana.
Gli algoritmi del social network FaceBook quindi, avevano agito per creare consenso sulla campagna vaccinale nascondendo le prove scientifiche sui rischi del vaccino per evitare che i suoi utenti si spaventassero e quindi, non si vaccinassero.
Proprio pochi giorni fa Elon Musk ha denunciato pubblicamente che la commissione europea gli aveva chiesto di aderire al european digital act secondo il quale, se il suo twitter censurasse notizie non gradite alla commissione, non ci sarebbero ripercussioni legali da parte della stessa.
2 Comunicazione mediata dalla IA e autostima: Secondo uno studio nel futuro prossimo circa il 90% delle foto che vedremo si giornali o nelle pubblicità sarà generato dalla IA. La ricerca ricerca naturale verso le perfezione e la bellezza da parte degli editori e degli esperti di marketing potrebbe portare alla creazione di immagini di donne dalla bellezza perfetta e ciò può avere un impatto significativo sull'autostima degli individui.
Questo avviene perché il consumo mediatico di immagini di donne ma anche uomini dalla bellezza perfetta e stereotipata può creare aspettative irrealistiche sulla bellezza, portando le persone a sentirsi insicure riguardo al proprio aspetto naturale e influendo negativamente sulla loro autostima. Le immagini perfette promosse dai media e potenziate dall'IA fanno sì che gli individui si sentano inadeguati quando confrontano la loro vita reale con versioni idealizzate e modificate digitalmente.
La costante esposizione a standard di bellezza elevati e irrealistici aumenta la pressione sociale, spingendo le persone a conformarsi a questi standard per essere accettate o apprezzate, il che può ulteriormente danneggiare la loro autostima. (Tiggemann, M., & Slater, A. (2014). "NetGirls: The Internet, Facebook, and body image concern in adolescent girls". International Journal of Eating Disorders,)
Gli algoritmi dei social media amplificano questo problema mostrando costantemente contenuti legati alla bellezza ideale. Questo crea un'eco-chamber dove gli utenti vedono sempre più immagini di corpi perfetti, rinforzando l'idea che tali standard siano normali e raggiungibili, quando non lo sono (Psychology Today) .
Comprendere l'impatto della comunicazione mediata dall'IA sulla percezione di sé è essenziale per sviluppare strategie efficaci che contrastino gli effetti negativi degli standard di bellezza irrealistici. Un uso consapevole e critico della tecnologia può contribuire a migliorare l'autostima e il benessere emotivo degli individui, soprattutto degli adolescenti.
Gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili agli effetti negativi degli standard di bellezza promossi sui social media. Secondo uno studio, quasi il 50% delle ragazze adolescenti riferisce di preoccuparsi spesso del proprio corpo, rispetto a solo un quarto dei ragazzi. L'accesso costante ai social media e la visualizzazione di immagini idealizzate contribuiscono a queste preoccupazioni, portando a una bassa autostima e insoddisfazione corporea (Ballard Brief) (Psychology Today) .
3 Influenza sulle Percezioni di Sé: L’influenza degli assistenti vocali e delle piattaforme digitali sull'autostima è un tema complesso che merita attenzione. L'uso di filtri e ritocchi digitali sui social media crea immagini che non riflettono la realtà, imponendo standard di bellezza irrealistici. Gli utenti, confrontando la loro immagine naturale con queste versioni idealizzate, possono sviluppare una percezione negativa di sé. La continua esposizione a immagini ritoccate porta gli individui a confrontarsi incessantemente con ideali inarrivabili, causando insoddisfazione e insicurezza riguardo al proprio aspetto fisico. Sentirsi obbligati a conformarsi a questi standard può aumentare lo stress e la pressione sociale, influenzando negativamente l'autostima.
La discrepanza tra l'aspetto reale e quello filtrato può portare a disturbi dell'immagine corporea, ansia e depressione, soprattutto tra i giovani e gli adolescenti. La ricerca costante di approvazione e like sui social media può far sì che l'autostima di una persona dipenda dalle reazioni degli altri, piuttosto che dalla propria accettazione e valore interno.
La cultura visiva dei social media, che promuove immagini filtrate e ritoccate, perpetua standard di bellezza inaccessibili. Questo non solo porta a confronti sfavorevoli ma anche a una pressione sociale intensa per conformarsi a tali standard, aumentando l'ansia e la depressione (Psychology Today) .
inoltre, l’esposizione costante a standard di bellezza irrealistici è correlata a problemi di salute mentale come ansia, depressione, isolamento sociale e disturbi alimentari. Le persone che non si vedono rappresentate nei media possono sentirsi emarginate e meno sicure di sé (Amity Detroit Counseling) .
Promuovere l'educazione alla consapevolezza digitale e alla critica delle immagini mediatiche può aiutare a mitigare questi effetti negativi. Educare le persone sull'uso responsabile e consapevole della tecnologia è fondamentale.
Iniziative come la campagna "Keep Beauty Real" di Dove, ad esempio, che promuovono rappresentazioni realistiche e diversificate della bellezza, possono aiutare a costruire un'immagine di sé più positiva e inclusiva. Comprendere l'impatto della comunicazione mediata dall'IA sulla percezione di sé è essenziale per sviluppare strategie efficaci che contrastino gli effetti negativi degli standard di bellezza irrealistici.
4. Impatto sulle Dinamiche Interpersonali e Sociali: L'uso dell'IA nei dispositivi di assistenza vocale, come Alexa e Siri, può influenzare le relazioni familiari. Questi dispositivi possono alterare le modalità di interazione e comunicazione all'interno della casa, creando nuove dinamiche sociali e potenzialmente riducendo l'interazione umana diretta.
Esempio di Alexa o Siri e Limiti sulle Relazioni Sociali Familiari
Immaginiamo una famiglia che utilizza un assistente vocale come Alexa per gestire le attività quotidiane. Questo dispositivo diventa un aiuto prezioso per impostare promemoria, rispondere a domande e controllare dispositivi domestici intelligenti.
L'uso di un assistente vocale porta con sé numerosi vantaggi. Innanzitutto, offre una grande convenienza, riducendo lo stress gestionale e migliorando l'organizzazione familiare. Grazie ad Alexa, la famiglia può mantenere un calendario condiviso, ricevere promemoria per eventi importanti e controllare facilmente gli elettrodomestici intelligenti, il che semplifica la vita quotidiana.
Inoltre, l'assistente vocale può avere un impatto positivo sull'educazione dei bambini. Essi possono fare domande educative direttamente ad Alexa, stimolando così la loro curiosità e apprendimento. Questo accesso immediato alle informazioni può essere un valido supporto per i compiti scolastici e per approfondire argomenti di interesse.
Tuttavia, l'uso di assistenti vocali presenta anche alcuni limiti e sfide per le relazioni sociali familiari.
Uno dei principali problemi è la riduzione delle interazioni dirette tra i membri della famiglia. Quando ci si affida ad Alexa per risolvere problemi o rispondere a domande, si tende a diminuire il dialogo e la comunicazione faccia a faccia. Questo potrebbe portare a una diminuzione della qualità delle relazioni interpersonali all'interno del nucleo familiare.
Inoltre, l'uso frequente di Alexa potrebbe alterare le dinamiche di potere in casa. La persona che interagisce maggiormente con l'assistente vocale potrebbe assumere un ruolo più dominante nella gestione delle attività domestiche, influenzando le decisioni familiari e creando potenziali squilibri nelle responsabilità condivise.
Infine, l'eccessivo affidamento sugli assistenti vocali potrebbe portare a un isolamento sociale. Se si trascorre troppo tempo interagendo con la tecnologia invece di comunicare direttamente con gli altri membri della famiglia, si rischia di ridurre le connessioni emotive e il supporto reciproco. Questo isolamento può avere effetti negativi sul benessere emotivo e sulla coesione familiare.
Di seguito voglio condividere un altro esempio che mi ha coinvolto direttamente. Qualche mese fa, la centralina di irrigazione del mio giardino ha smesso di funzionare quindi ho deciso di mettere alla prova l'intelligenza artificiale (IA): ho scattato una foto della centralina e ho chiesto alla IA di identificarla. La IA ha riconosciuto esattamente che si trattava di una centralina di controllo. Le ho detto che non funzionava e mi ha consigliato una serie di verifiche per accertarne il corretto funzionamento.
Dopo aver eseguito i test suggeriti, abbiamo dedotto che la centralina funzionava correttamente. A questo punto, la IA mi ha consigliato di controllare il filo e verificare che non fosse interrotto. In effetti, uno o più topi lo avevano tranciato. La IA mi ha spiegato come collegare i fili e, una volta fatto, l'irrigazione del mio giardino ha ripreso a funzionare perfettamente.
Senza l'aiuto della IA, avrei sicuramente chiamato un mio cliente della banca, con cui ho un rapporto professionale. Lui mi chiama spesso per problemi finanziari, e io faccio lo stesso con lui per problemi elettrici, dato che lavora come elettricista per una grande impresa di impianti elettrici industriali. Sono sicuro che avrei risolto il problema elettrico della mia centralina grazie a lui.
l’esempio però ci fa riflettere su come la IA ci renda più autonomi, riducendo la nostra dipendenza dagli altri. Questo ha un impatto sulle relazioni sociali, simile a quello del bambino che non chiede più aiuto ai genitori per i compiti. Anche nella nostra quotidianità, iniziamo a fare lo stesso.
BIBLIOGRAFIA
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https://journalofchinesesociology.springeropen.com/articles/10.1186/s40711-020-00126-8
https://drexel.edu/now/archive/2021/March/The-Future-of-Artificial-Intelligence-Requires-the-Guidance-of-Sociology/
https://politicalcommunication.org/2021/05/21/ai-and-political-communication/
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Sociologia e sfide contemporanee, a cura di Ambrogio Santambrogio Orthoetes Editrice, 2017.
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